venerdì 11 marzo 2011
Come l’acqua
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martedì 8 marzo 2011
Parole di donna
Io ero un uccello
dal bianco ventre gentile,
qualcuno mi ha tagliato la gola
per riderci sopra,
non so.
Io ero un albatro grande
e volteggiavo sui mari.
Qualcuno ha fermato il mio viaggio,
senza nessuna carità di suono.
Ma anche distesa per terra
io canto ora per te
le mie canzoni d'amore.
Il mio primo trafugamento di madre
avvenne in una notte d'estate
quando un pazzo mi prese
e mi adagiò sopra l'erba
e mi fece concepire un figlio.
O mai la luna gridò così tanto
contro le stelle offese,
e mai gridarono tanto i miei visceri,
né il Signore volse mai il capo all'indietro
come in quell'istante preciso
vedendo la mia verginità di madre
offesa dentro un ludibrio.
Il mio primo trafugamento di donna
avvenne in un angolo oscuro
sotto il calore impetuoso del sesso,
ma nacque una bimba gentile
con un sorriso dolcissimo
e tutto fu perdonato.
Ma io non perdonerò mai
e quel bimbo mi fu tolto dal grembo
e affidato a mani più ‘sante’,
ma fui io ad essere oltraggiata,
io che salii sopra i cieli
per avere concepito una genesi.
Io sono certa che nulla più soffocherà la mia
rima,
il silenzio l'ho tenuto chiuso per anni nella gola
come una trappola da sacrificio, è quindi venuto
il momento di cantare
una esequie al passato.
Composizioni tratte da
lunedì 7 marzo 2011
a proposito di squola
Scusate se rido ma 10.000 al mese a uno che pensa che il Canada sia in Australia, se non ci vivessi in mezzo non ci crederei.
Non so dire se è peggio questa o l'italiano con cui era scritta la mozione sul Tricolore presentata in Consiglio Comunale.
giovedì 3 marzo 2011
piero calamandrei, scuola pubblica e privata
Si accorge che le scuole di Stato hanno il difetto di essere imparziali. C’è una certa resistenza; in quelle scuole c’è sempre, perfino sotto il fascismo c’è stata. Allora, il partito dominante segue un’altra strada (è tutta un’ipotesi teorica, intendiamoci). Comincia a trascurare le scuole pubbliche, a screditarle, ad impoverirle. Lascia che si anemizzino e comincia a favorire le scuole private. Non tutte le scuole private. Le scuole del suo partito, di quel partito.
Ed allora tutte le cure cominciano ad andare a queste scuole private. Cure di denaro e di privilegi. Si comincia persino a consigliare i ragazzi ad andare a queste scuole, perché in fondo sono migliori – si dice – di quelle di Stato. E magari si danno dei premi, come ora vi dirò, o si propone di dare dei premi a quei cittadini che saranno disposti a mandare i loro figlioli invece che alle scuole pubbliche alle scuole private. A “quelle” scuole private. Gli esami sono più facili, si studia meno e si riesce meglio. Così la scuola privata diventa una scuola privilegiata.
Il partito dominante, non potendo trasformare apertamente le scuole di Stato in scuole di partito, manda in malora le scuole di Stato per dare la prevalenza alle sue scuole private.
[...] Attenzione, questa è la ricetta. Bisogna tener d’occhio i cuochi di questa bassa cucina. L’operazione si fa in tre modi: ve l’ho già detto: rovinare le scuole di Stato. Lasciare che vadano in malora. Impoverire i loro bilanci. Ignorare i loro bisogni. Attenuare la sorveglianza e il controllo sulle scuole private. Non controllarne la serietà. Lasciare che vi insegnino insegnanti che non hanno i titoli minimi per insegnare. Lasciare che gli esami siano burlette. Dare alle scuole private denaro pubblico. Questo è il punto. Dare alle scuole private denaro pubblico.
Piero Calamandrei, discorso pronunciato al III Congresso dell’Associazione a difesa della scuola nazionale (ADSN). Roma, 11 febbraio 1950
Foto di apertura: pracucci. La scuola di Barbiana.
avvicendamenti leghisti

mentre un leghista doc che solleva la questione morale viene espulso dagli stati maggiori della Lega, un altro leghista dal curriculum lindo e moralmente inattaccabile prende il suo posto....
