giovedì 3 novembre 2011

Linguaggio preverbale

"Le genti del bel paese là dove 'l sì suona": con questa espressione Dante Alighieri, nel XXXIII canto dell'Inferno della sua Commedia, definiva i nostri connazionali. Si trattava, certo, di un periodo storico nel quale il concetto di popolo italiano era ancora molto lontano, eppure il poeta aveva già identificato un tratto comune delle "genti del paese" proprio nella lingua.
Per prima è venuta la lingua. Non è stata una nazione a produrre una letteratura, ma una letteratura a prefigurare il desiderio e il progetto di una nazione.

Ecco perché Bossi risponde col dito medio ai giornalisti che gli chiedono cosa pensi delle traballanti sorti del paese e, quando vuole esprimere il suo scetticismo sull'ipotesi Monti al governo, ci piazza una bella pernacchia.
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mercoledì 19 ottobre 2011

E' morto un poeta

Marco Paolini ha pubblicato sul sito Joelfilm questo saluto al poeta Andrea Zanzotto, morto ieri mattina a Conegliano.

Eccolo:

E PO MUCI
E quando muore un poeta vero
sarebbe un’occasione d’oro di leggerne una,
almeno una di quelle che ha scritto
ma forse è pretendere troppo.
Così se ne scrive e se ne parla per un po’.
Hai saputo? È morto Andrea Zanzotto…
Per una sera si può parlare di poeti
invece che di calcio, parlare di cultura
almeno fino al giornale di domani.
Si perde facilmente l’occasione d’oro
si rimanda, ci si dimentica
restiamo gli stessi ignoranti di prima
ma un po’ più commossi.
Scusaci Andrea.

E po muci.

-Marco Paolini

venerdì 7 ottobre 2011

Onorevoli?

http://tv.repubblica.it/politica/codurelli-mi-hanno-gridato-vai-a-farti-scopare/77674?video

Basta con la sguaiataggine, con la volgarità, con la trivialità, con la rozzezza, col machismo, con la mancanza di rispetto, di sensibilità, di educazione, di finezza.
Basta parole gridate, barzellette sconce, apprezzamenti offensivi che fanno da paravento al nulla.
Nessuna idea, nessun ragionamento, nessuna argomentazione se non per imbrigliare il pensiero onesto e giustificare il proprio tornaconto.
Basta, che questa gente almeno non venga chiamata: onorevole.

mercoledì 28 settembre 2011

Nel nostro piccolo



Ieri sera, durante il consiglio comunale, l'assessore Addondi, approfittando dello scranno su cui sta seduto, ha sproloquiato di Veneto indipendente e di Padania da mungere, applaudito sotto banco dalla new entry Roberto Sette, senza che il presidente Roman pensasse di intervenire in alcun modo, mentre è molto attento ad interrompere i consiglieri di minoranza quando sforano sul tempo, nei loro interventi.

A quando il dito medio o il braccio ad ombrello?