mercoledì 2 febbraio 2011

si fa presto a dire: facciamo un volantino

Ma ci rendiamo conto che giorno dopo giorno si stanno smontando lo Stato e la Comunità?
In questi anni il governo del Centro-Destra ha fatto disastri, etici, morali, economici, istituzionali.

Si sta smantellando lo Stato Sociale, i livelli di assistenza dei più deboli e bisognosi.
Si sta smantellando il valore dell'onestà, del pagare le tasse, della partecipazione politica.
Si sta smantellando lo Stato Istituzionale, dalla Costituzione, all'equilibrio tra poteri, alla credibilità della classe politica;
Si sta smantellando la scuola pubblica.
Si stanno smantellando i diritti sindacali.
Si sta smantellando e manovrando il sistema di informazione.
Si sta smantellando la credibilità internazionale dell'Italia: all'estero ci ridono dietro. Facciamo pena.

Siamo arrivati al fatto che il 10% delle persone più ricche detiene il 50% della ricchezza; i ricchi sempre più ricchi, i poveri sempre più poveri, col consenso e l'approvazione carpite attraverso i media manovrati. E le disuguaglianze aumentano.

Si nascondono i problemi, si distorce la realtà, si inganna la gente.
Si creano falsi problemi e false soluzioni (vedi sicurezza e ronde); passano messaggi di razzismo e intolleranza, con la benedizione delle gerarchie religiose:
In questi anni la gente è diventata più povera, più cattiva, più intollerante, più ignorante.
Siamo nell'era dell'antipolitica. Sondaggi invece che progetti. Bisogni immediati invece che futuro.

Facciamo tutti i volantini che volete. Mi sa che è tardi...vedete bene come siamo ridotti.

Basta, mi fermo. Che il fegato è in sofferenza.

Valter

1 commento:

  1. si è vero...forse non bastano più. E chissà se sono mai davvero serviti. Forse in altri tempi, quando la politica voleva dire davvero servire il bene comune. In fondo erano una forma di proposta/protesta gentile, d'altri tempi appunto. Il massacro alle istituzioni a cui stiamo assistendo, impone un cambio di strategia. Serve le mobilitazione nelle piazze, nel web, in tutte le occasioni pubbliche e private. Serve condividere quello che sappiamo, gridare il nostro sdegno, combattere l'altrui ragionamento piatto, apatico, rassegnato. Per non essere risucchiati da questa deriva, serve piantare i piedi e non andare tanto per il sottile.

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