domenica 10 ottobre 2010

Sciacallo

Ebbene lo ammetto. Non sono G3RT. Sono Stanislao Moulinksy travestito da Sciacallo. Anzi sono uno sciacallo.
Dopo la morte dei quattro militari italiani ho pensato da sciacallo.
Ho pensato che i militari italiani in Afghanistan debbono tornare a casa.
Ho pensato che le possibilità di scelta dei quattro militari erano forse, dico forse, leggermente maggiori di quelle dei civili massacrati dai droni.
Ho pensato alle possibilità di scelta che hanno gli
Africani delle nostre ex colonie (ma non solo) che arrivano sui barconi e muoiono in mare o nel deserto abbandonati o sono rinchiusi nei lager nazisti in Libia, o quella dei Rumeni che cascano dalle impalcature o dei migranti a 20 euro al giorno nei campi i pomodori.
Ho pensato alle madri, mogli, figlie, sorelle, figli, fratelli e padri di tutti loro: militari, civili, migranti
Ci ho pensato e me ne sono stato zitto. Un po' di commozione, di empatia, di pietas per tutti loro, vivi e morti, soprattutto per i vivi che debbono continuare a vivere col peso di un dolore in più.
Ho pensato alla retorica delle facce di circostanza, delle interviste televisive, delle dichiarazioni di cordoglio, i minuti di silenzio, le lacrime di B. nella dacia di Putin...e mi sono sentito una merda.
Chiedo scusa a B., a Ignazio Larussa e al figlio di Larussa che sta certamente in Afghanistan , come ci stanno i figli di B. e i figli di tutti i ministri e governanti.

Mi scuso per essere uno sciacallo e non una faccia di bronzo.

P.S.
In questo post ho fatto fatica a nominare la cacca una sola volta. Non so perchè.


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